— Tante migliaia, quante centinaia vuoi darmi, riprese Caderousse; in verità non vi sono che i bastardi che abbiano fortuna. Cinque mila franchi il mese... Che diavolo puoi farti di tutta questa somma?
— Eh! mio Dio! è ben presto spesa; così io pure sono come te, amerei meglio avere il mio capitale.
— Un capitale!... sì... capisco, tutti desidererebbero avere un capitale. — Ebbene! me ne verrà fatto uno.
— E chi è che te lo farà? il tuo principe?
— Sì, il mio principe; disgraziatamente bisogna che io aspetti. — Che aspetti che cosa? domandò Caderousse.
— La sua morte. — La morte del tuo Principe? — Sì.
— Ed in che modo? — Perchè sono stato notato nel suo testamento. — Davvero? — Parola d’onore! — Per quanto? — Per 500 mila fr. — Niente altro che questo? grazia del poco! — La cosa sta, come te la dico.
— Su, via, non è possibile.
— Caderousse; tu sei mio amico? — Ed in che modo! per la vita, e per la morte. — Ebbene ti dirò un segreto. — Di’.
— Io credo... Andrea si fermò guardando intorno intorno. — Che credi...? non aver paura, per bacco! siam soli.