«In conseguenza il presidente lesse la lettera seguente:
«Signor Presidente.
«Io posso fornire alla commissione giudicante, incaricata ad esaminare la condotta in Epiro ed in Macedonia del Luogotenente generale conte de Morcerf, le informazioni più positive.»
«Il presidente fece una corta pausa. Il conte de Morcerf impallidì, il presidente interrogò collo sguardo gli uditori.
«— Continuate! fu gridato da tutte le parti.
«Il presidente riprese:
«Io era sul luogo alla morte d’Alì-Pascià; assisteva ai suoi ultimi momenti; so che cosa è avvenuto di Vasiliki e di Haydée: mi metto a disposizione della commissione, ed anzi reclamo l’onore di farmi ascoltare. Sarò nel vestibolo della Camera quando vi sarà rimesso il presente biglietto.»
«— E chi è questo testimonio, o piuttosto questo nemico? domandò il conte con una voce in cui era facile notare la profonda alterazione.
«— Lo sapremo ben presto, signore, rispose il presidente. La commissione è di avviso di sentire questo testimonio?
«— Sì, sì, dissero ad un tempo tutte le voci. — Fu richiamato l’usciere. — Usciere, domandò il presidente, vi è qualcuno che aspetta nel vestibolo? — Sì, sig. presidente.