Immersa in questa specie di contemplazione, Valentina aveva da qualche minuto cessato di prender parte alla conversazione; le sarebbe stato perfino impossibile di ripetere ciò ch’ella aveva detto pochi minuti prima, quando d’improvviso la mano della sig.ª Danglars, appoggiandosi sur un braccio di lei la tolse da questa distrazione.
— Che c’è signora? disse Valentina rabbrividendo al contatto delle dita della sig.ª Danglars.
— C’è, che voi, disse la baronessa, state senza dubbio male.
— Io? fece la giovinetta passandosi la mano sull’ardente fronte.
— Sì; guardatevi in questo specchio, avete arrossito ed impallidito tre o quattro volte nello spazio di un minuto.
— Infatto, gridò Eugenia, tu sei molto pallida.
— Oh! non te ne inquietare, Eugenia, io sono così da qualche giorno. — E per quanto la giovinetta fosse poco astuta, capì che quella era una buona occasione per uscire. D’altra parte la sig.ª de Villefort venne in suo soccorso:
— Ritiratevi, Valentina, diss’ella, voi soffrite realmente e queste signore vorranno perdonarvi; bevete un bicchiere d’acqua e ciò vi rimetterà. — Valentina abbracciò Eugenia, salutò la sig.ª Danglars di già in piedi per partire, ed uscì.
— Questa povera ragazza, disse la sig.ª de Villefort quando Valentina andò via, mi tiene in grandissima pena per la sua salute, e non mi meraviglierei che le accadesse qualche grave accidente. — Frattanto Valentina, con una specie d’esaltazione di cui non sapeva rendersi conto, aveva traversata la camera d’Edoardo senza rispondere non so a quale impertinenza del fanciullo, e dalla sua camera aveva raggiunta la scaletta. Aveva già discesi tutti gli scalini, meno gli ultimi tre; ella sentiva già la voce di Morrel, allorquando una nube le passò davanti gli occhi, il piede irrigidito sbagliò lo scalino, le mani non ebbero più forza per sostenersi al mantegno, e, rasente la ringhiera, rotolò anzi che discendere dall’alto dei tre ultimi gradini. Morrel non fece che uno sbalzo, aprì la porta, e trovò Valentina stesa sul pianerottolo.
Rapido come il lampo, l’alzò fra le braccia, ed andò a deporla sopra un seggio. Valentina riaprì gli occhi.