Ciò accadde nei sette giorni d’imbroglio, che resero Cornelio così infelice, privandolo a un tempo di tutte le nuove di Rosa e del suo tulipano.
Rosa durerebbe per sempre a tenere il broncio con Cornelio? Gli avrebbe reso ben più difficile di quello che non se l’era immaginato, un tale furto.
Lo diciamo furto, perchè Isacco con tutta semplicità erasi fermato a questo progetto di rubare il tulipano; e siccome germogliava nel più profondo mistero, siccome i due giovani nascondevano la sua esistenza a tutto il mondo, e siccome sarebbesi più creduto a lui, tulipaniere riconosciuto, che ad una giovinetta estranea a tutti i dettagli della orticoltura, o ad un prigioniero condannato per delitto di alto tradimento, rinchiuso, sorvegliato, spiato, e che malamente avrebbe dal fondo del suo carcere potuto reclamare; d’altronde fattosi egli possessore del tulipano seguendo la legge dei mobili e di tutti gli altri oggetti trasportabili in cui il possesso fa fede della proprietà, otterrebbe dicertissimo il premio, sarebbe dicertissimo coronato invece di Cornelio, e il tulipano invece di chiamarsi Tulipa nigra Barlaeensis chiamerebbesi Tulipa nigra Boxtellensis o Boxtellea.
Il minheer Isacco non erasi ancora deciso quale di questi due nomi dare al tulipano nero; ma siccome tutti e due significano la stessa cosa, non stava qui l’importanza.
L’importanza stava nel poter rubare il tulipano. Ma perchè Boxtel potesse rubarlo, bisognava che Rosa escisse di camera.
Però fu una vera gioia per Isacco o per Giacobbe, come si dirà, nel vedere riprendere i convegni soliti della sera.
Ei cominciò a profittare dell’assenza di Rosa per istudiare intanto la porta, che chiudeva benissimo e a due mandate con una semplice toppa, di cui Rosa sola teneva sempre la chiave.
Boxtel ebbe il pensiero di sottrarre la chiave a Rosa, ma oltrechè ciò non fosse cosa molto facile di frugare nelle tasche della giovine, appena che si fosse accorta di averla smarrita, avrebbe fatto mutare la toppa, non escendo di camera sua se non a serratura cambiata; e allora Boxtel avrebbe commesso un delitto inutile.
Adunque valeva meglio valersi di un altro mezzo.
Boxtel fece una raccolta di chiavi le più che potesse, e mentre che Rosa e Cornelio passavano alla graticola una delle loro ore fortunate, egli provolle tutte.