— Morte ai traditori! urlava il popolaccio.

— Ora intendi, o Cornelio?

— E i traditori siam noi! disse il prigioniero alzando gli occhi al cielo e ristringendosi nelle spalle.

— Siam noi, ripetè Giovanni de Witt.

— Dov’è Craeke?

— Credo, alla porta della tua stanza.

— Allora fallo entrare.

Giovanni aprì la porta; il fido servitore attendeva difatti sulla soglia.

— Venite, Craeke, e rammentatevi bene di tutto ciò che vi dirà mio fratello.

— Oh! no, Giovanni; non basterebbe il dire, bisogna che disgraziatamente io scriva.