— Ora, assassini, compite la vostra opera.

Un grido furioso formato da tutti gli odii invidiosi e da tutte le gioie feroci, che ringhiavano sul Buitenhof, salutò quella partenza.

I cavalieri sfilarono lentamente. Il conte rimase dietro, facendo fronte fino all’ultimo momento alla canaglia briaca, che guadagnava terreno a misura che il cavallo del capitano abbandonavalo.

Come si vede, Giovanni de Witt non aveva punto esagerato il pericolo quando, aiutando suo fratello ad alzarsi, pressavalo a partire.

Cornelio scese dunque, appoggiato al braccio dell’ex-gran Pensionario, la scala che conduceva nella corte.

Appena sceso trovò la bella Rosa tutta tremante.

— Oh! signor Giovanni, diss’ella, che guaio!

— Che c’è dunque, mia ragazza? domandò il de Witt.

— C’è che si dice siano andati a cercare all’Hoog-straat l’ordine per fare allontanare la cavalleria del conte di Tilly.

— Oh! oh! fece Giovanni. In effetto, o mia ragazza, se se ne vadano i cavalieri, la nostra posizione è cattiva.