«Ma in quella circostanza stetti in procinto di essere impiccato dal Mazzarino, lo che naturalmente mi rese più popolare che nol fossi per lo avanti.
«E mercè codesta popolarità?...
«No, mercè qualcosa di meglio. Inoltre vi è noto che ho servito nel reggimento di Piemonte, dove avevo l’onore di essere sergente?
«Sicuro.
«Or bene! un giorno che nessuno poteva mettere in fila una quantità di paesani armati che si partivano chi col piè sinistro e chi col diritto, io riuscii a farli muovere tutti con lo stesso piede, e fui fatto tenente sul campo.... delle manovre.
«Ecco la spiegazione, fece Aramis.
«Dimodochè, soggiunse Athos, avete con voi un diluvio di nobiltà?
«Certissimo; in primo luogo abbiamo, conforme saprete senza dubbio, il principe di Conti, il duca di Longueville, il duca di Beaufort, il duca d’Elboeuf, il duca di Chevreuse, il signor di Brissac, il maresciallo di la Mothe, il signor di Luynes, il marchese di Vitry, il principe di Marillac, il marchese di Noirmontier, il conte di Fiesques, il marchese di Laigues, il conte di Montresor, il marchese di Sevigné, e che so io, quanti mai?
«E il signor Raolo di Bragelonne? chiese Athos con qualche agitazione, d’Artagnan mi disse avervelo raccomandato nel partire, mio buon Planchet.
«Sì, signor conte, e come fosse stato suo figliuolo, e debbo dichiarare che non l’ho perduto di vista un momento.