«E perchè no?
«Perchè queste si spetta ai vincitori il farle, e voi non siete tali.
«E allora, si sguaini subito il ferro. Ciò poco importa a noi che non comandiamo l’impresa di domani».
Chatillon e Flamarens si guardarono; v’era cotanta ironia nel gesto e nelle parole di Aramis, che Chatillon specialmente stentava a tener a freno la collera. Ma a un detto di Flamarens si fermò.
«Or bene, disse, il nostro compagno, chiunque sia, nulla saprà di quel ch’è accaduto. Ma voi mi promettete di esser domani a Charenton, non è vero?
«Ah signori! non dubitate! rispose Aramis».
I quattro gentiluomini si salutarono, ma questa volta Chatillon e Flamarens uscirono primi dal Louvre, ed Athos e Aramis li seguirono.
«Ma con chi l’avete, con tanta furia? domandò Athos.
«Cospetto! con quelli co’ quali me la rifò!
«Che mai v’hanno fatto?