Chatillon vide il gesto, e pose mano alla spada.
«Duca, disse Flamarens, vi dimenticate che per domani avete il comando di una spedizione della massima importanza, e che indicato dal signor Principe, accettato dalla regina, sino a domani sera non siete padrone di voi?
«Benissimo! dunque per domani l’altro mattina, fece Aramis.
«A doman l’altro, osservò Chatillon, è troppo lungo l’indugio!
«E non sono già io, riprese d’Herblay, che fisso questo termine o chiedo dilazione, tanto più (aggiunse), che mi sembra, potremmo trovarci a quella spedizione.
«Signor sì, avete ragione, esclamò il duca, e con molto piacere, se volete pigliarvi l’incomodo di venire sino alle porte di Charenton.
«E come, signor mio! per aver l’onore di incontrarvi andrei a capo al mondo; tanto maggiormente farò per ciò una lega o due.
«Dunque a domani.
«Io ci conto. Andate pure a raggiungere il vostro Mazzarino; ma prima, giurate sul vostro onore che non lo avvertirete del nostro ritorno.
«Condizione?