«A Parigi?

«No, a Charenton: messer Viole, che voi conoscete di nome; un uomo eccellente, un po’ ostinato, ma non è mica del Parlamento per nulla. Avevo idea d’incontrarlo jeri sera, ed il nostro incontro m’impedì di occuparmi de’ miei affari, e siccome gli affari in sostanza vanno fatti, ho profittato della tregua, ed ecco in che modo mi trovo in mezzo a voi altri.

«Dunque messer Viole dà udienza e pareri all’aria aperta? fece ridendo Aramis.

«Signor sì, ed anche a cavallo. Per oggi comanda cinquecento pistolieri, ed io per onorarlo gli ho fatto visita accompagnato da questi due pezzi di cannone, alla testa dei quali mi siete sembrati tanto attoniti di vedermi. Sul principio, lo confesso, non lo ravvisavo; ha una lunga spada sulla toga e le pistole alla cintola, il che gli dà un’aria formidabile, che vi divertirebbe se aveste la sorte d’incontrarlo.

«Se è tanto curioso di aspetto, si può prendersi l’incomodo di cercarlo espressamente, disse Aramis.

«Converrebbe che vi sollecitaste, perchè le conferenze non possono durar più molto.

«E se si sciolgono senza alcun resultato, domandò Athos, tenterete di prendere Charenton?

«Tale è l’ordine che ho ricevuto; ho il comando delle truppe di attacco, e farò meglio che possa onde riuscire.

«Signore, seguitò Athos, poichè comandate la cavalleria....

«Con licenza, la comando in capo.