E Athos avendo dette queste parole, salutò sostenuto, e mosse due passi indietro per avvicinarsi alla porta.

Mazzarino lo trattenne.

«Venite anche voi d’Inghilterra, signor mio, gli disse facendo un cenno ad Anna, la quale impallidiva e si accingeva a dare un ordine rigoroso.

«Ed ho assistito agli ultimi momenti del re Carlo I, ribattè Athos; povero re! colpevole tutto al più di debolezza, e punito ben severamente dai suoi sudditi, giacchè ormai sono fiacchi i troni, e punto non giova ai cuori zelanti il servire agl’interessi dei principi. Era la seconda volta che d’Artagnan si recava in Inghilterra: la prima fu per l’onore di una grande regina; l’ultima per la vita di un gran re.

«Signore, così parlò Anna a Mazzarino con un accento da cui tutta la sua abitudine a dissimulare non aveva potuto sbandire la vera espressione; vedete se si potesse far nulla per i due gentiluomini.

«Farò tutto quanto piaccia a Vostra Maestà, rispose il ministro.

«Fate quel che richiede il signor conte di la Fére.... non vi chiamate così, signore?

«Ho anche un altro nome: mi chiamo Athos.

«Maestà, fece Mazzarino con un sorriso che dimostrava con qual facilità comprendeva da una mezza parola, potete star quieta, saranno adempiti i vostri desiderj.

«Avete inteso, signore? disse la regina.