«E poi?

«E poi sarebbero burlati, e burlati non devono essere i maestri pasticcieri.

«E che rapporto hanno costoro con noi?

«Che noi in materia di avventure non dobbiamo mai avere uno scacco o far ridere gli altri. In Inghilterra ultimamente abbiamo fatto fiasco, siamo stati battuti, e l’è una macchia per la nostra riputazione.

«E da chi battuti?

«Da Mordaunt.

«Sì, ma femmo annegare messer Mordaunt.

«Lo so, e questo ci rimetterà un poco nel concetto dei posteri, se pure i posteri penseranno a noi. Ma sentitemi, Porthos: benchè messer Mordaunt non fosse da sprezzarsi, messer Mazzarino mi sembra ben altrimenti forte, e non lo faremmo affogare con ugual facilità. Badiamo dunque a noi, e stiamo accorti, perchè (aggiunse il guascone sospirando) noi due vagliamo forse per otto altri, ma non pei quattro che sapete.

«È vero, confermò Porthos corrispondendo con un sospiro a quello già mandato da d’Artagnan.

«Or bene, fate come fo io, passeggiate su e giù, sinchè ci arrivi una buona nuova dei nostri amici, o ci venga una buona idea; ma non dormite sempre come finora: non v’è cosa che intorpidisca la mente quanto il sonno. Quel che ci sovrasta sarà forse men grave che non ci figuriamo; non credo che Mazzarino abbia intenzione di farci tagliar la testa, perchè la testa non si taglierebbe senza il processo, il processo cagionerebbe gran fracasso, il fracasso richiamerebbe i nostri amici, e allora essi non lascerebbero operare il signor di Mazzarino.