«Credete che si sia fatta lecita una tal tirannia? domandò inquieto Porthos.

«No: eran buone per l’altro ministro simili risoluzioni; il nostro è troppo meschino per arrischiarle.

«Mi riconfortate, d’Artagnan.

«Or dunque fate buon viso come fo io: scherziamo coi custodi, interessiamo i soldati, poichè non si possono corrompere; accarezzateli di più che sinora, quando verranno sotto le nostre grate. Sino adesso siete stato sempre a mostrar loro il pugno, e più il vostro pugno è rispettabile meno è seducente.... Ah! quanto darei per aver soltanto cinquecento luigi!

«E anch’io, rispose Porthos che non voleva passare per meno generoso di d’Artagnan, darei volentieri.... cento doppie».

I due prigionieri stavano a questo punto del loro dialogo, quando entrò Comminges, preceduto da un sergente e da due uomini, i quali recavano la cena in un paniere pieno di piatti e vassoj.

«Bene! fece Porthos, da capo il castrato!

«Caro signor di Comminges, disse il Guascone, avete da sapere che il mio amico signor du Vallon è deciso a portarsi alle più crude estremità, se il signor di Mazzarino si ostina a mantenerlo con questa sorta di carne.

«E io dichiaro di più, accrebbe Porthos, che non mangio più altro, se non me la tolgono davanti.

«Togliete via quel montone, disse Comminges, voglio che il signor du Vallon ceni con piacere, tanto più che ho da annunziargli una notizia, che di certo gli darà appetito.