«Spiegateci il vostro piano, monsignore, e si vedrà.
«Badate che siete bell’e presi, e rinserrati.
«Sapete pure che ci riman sempre un’ultima risorsa, ribattè il Guascone.
«E quale?
«Quella di morire insieme».
Mazzarino ebbe addosso un brivido.
«Ecco, egli disse, in fondo al corridojo è una porta, di cui io ho la chiave, e che dà sul parco. Andatevene con questa chiave. Siete svelti, robusti, armati. A distanza di cento passi, voltando a sinistra, incontrerete il muro del parco; lo passerete, e in tre salti sarete sulla via maestra e liberi.... Ed io vi conosco abbastanza per esser certo che se alcuno vi assalisce, questo non sarà già di ostacolo alla vostra fuga.
«Ah cospettone! fece d’Artagnan, manco male! questo si chiama parlare. Dov’è la chiave che favorite offerirci?
«Eccola.
«Ma.... Vostra Eccellenza ci condurrà ella stessa sino a quella porta?