«Volentieri, se questo abbisogna per mettervi in quiete».

Mazzarino che non si lusingava di uscirne con sì poco, si avviò allegro verso il corridojo ed aprì.

La porta dava sul parco, ed i fuggiaschi se ne accorsero dal vento notturno che fece volar loro la neve fin sul viso.

«Diamine! brontolò d’Artagnan, monsignore, è una nottata orribile! non conosciamo le località, e non potremo ritrovare la via. Poichè Vostra Eccellenza ha fatto tanto di venire fin qua, qualche altro passo, di grazia, e ci guidi sino al muro.

«Va bene, disse il ministro».

E prendendo in retta linea, camminò sollecito verso il muro, appiè del quale furono in breve tutti quattro.

«Siete contenti, signori? domandò Mazzarino.

«Lo credo, io! bisognerebbe esser troppo difficili! capperi! che tocco d’onore! tre poveri gentiluomini scortati da un tal principone!.... Appunto, Vostra Eccellenza diceva dianzi che eravamo prodi, svelti ed armati?

«Sì.

«Ella s’ingannava: armati siamo soltanto io ed il signor du Vallon; il conte non lo è, e se c’imbattessimo in qualche pattuglia, bisogna che ci possiamo difendere.