«E con che vi radunate le dodici mila lire? co’ vostri poemi?
«No; ho rinunziato alla poesia, non fo altro che prediche.
«Come, prediche?
«Ma bellissime! almeno per quanto pare.
«E le recitate?
«Oibò! le vendo.
«A chi?
«A’ miei colleghi che ambiscono ad esser grandi oratori.
«Veh! e non vi ha tentato la gloria per voi stesso?
«Sì, ma la natura vi si oppone. Sono astratto, la minima cosa serve per distogliermi dall’argomento. Una volta un cavaliere mi rise in faccia, sospesi il mio discorso per dirgli, che era uno sguajato; il popolo uscì a raccogliere delle pietre.... nel frattempo mi ricomposi...: cercai di calmarlo.... ed infatti fu lui che in mia vece venne lapidato. All’indomani però il cavalierino capitò da me.