«Adesso ceniamo, disse Aramis».

I due amici sederono a mensa, ed Aramis cominciò a tagliare pollastre, pernici e prosciutti.

«Cospetto! fece d’Artagnan, come vi mantenete!

«Sì, sì, ottimamente.... ho per cuoco l’ex-cuciniere di Lafollone, ve ne ricordate? l’antico amico del ministro, quel ghiottone famoso che dopo pranzo pregava dicendo: Dio mio, concedetemi la grazia di ben digerire quel che ho mangiato così bene!

«E non ostante morì d’indigestione, soggiunse ridendo d’Artagnan.

«Che volete? ribattè Aramis in aria di rassegnazione, non si può schivare il proprio destino.

«Ma scusate la domanda che sono per farvi, riprese il tenente.

«Fate pure; fra noi non v’è indiscretezza.

«Siete dunque arricchito?

«Oh no! mi raduno da dodici mila lire all’anno, senza contare un piccolo benefizio di un migliajo di scudi che mi fece avere il signor principe.