«Rochefort; vi ricordate?
«Sì, cospetto! quello che tempo addietro ci diede tanto tormento, e ci fece correr tanto; lo stesso a cui voi somministraste una dopo l’altra tre stoccate, che per lui non erano rubate, in sostanza!
«Ma sapete ch’è diventato amico nostro?
«No, non lo sapevo.... Ah! non serba rancore?
«V’ingannate, Porthos; son’io che non lo serbo a lui».
Porthos non capì appieno: ma già noi ci ricordiamo che il suo forte non era la facilità di comprensiva.
«Sicchè, continuò, il conte di Rochefort è quello che ha discorso di me al ministro?
«Sì, e poi la regina.
«Come, la regina?
«Per ispirarci fiducia, essa gli ha perfino consegnato il famoso diamante, vi sovviene? che io aveva venduto al signor des Essarts, e che non so come è tornato in suo possesso.