«Ma mi pare, osservò Porthos col suo solito giudizio un po’ rozzo, che avrebbe fatto meglio di darlo a voi.

«Così penso anch’io, replicò d’Artagnan; ma che volete? i re e le regine hanno talvolta singolari capricci. In conclusione, siccome sono essi che tengono le ricchezze e gli onori, che distribuiscono danaro e titoli, tutti son dediti a loro.

«Sì, gli si è dediti.... E allora, voi siete dedito in questo momento?...

«Al re, alla regina e al ministro; e di più, ho garantito della vostra divozione.

«E dite che avete stabilite per me certe condizioni?

«Stupende, caro mio, stupende! Prima di tutto, avete danaro, non è vero? quaranta mila lire di rendita, me lo avete detto».

Porthos entrò in diffidenza.

«Eh! ribattè, danari, non se ne ha mai di troppo. Madama du Vallon lasciò un patrimonio imbrogliatissimo; io poi non sono un signorone, dimodochè vivo a giorno per giorno.

«Ha paura ch’io sia qui per chiedergli de’ soldi in prestito, pensò il tenente dei moschettieri.

«Oh! rispose forte, meglio, meglio, se siete in ristrettezze!