La Ramée, quando ebbe riso ben bene, e si fu asciugati gli occhi, reputò al fine opportuno di parlare e scusare la sconvenienza di cotanto suo brio.
«Fuggire, monsignore! fuggire? egli disse, ma dunque, Vostra Eccellenza non sa dove è il signor di Beaufort.
«Signor sì, so ch’è nella torre di Vincennes.
«Sì, Eccellenza: in una stanza dove le mura sono grosse di sei piedi francesi, e le finestre con inferriate a graticola, di che ogni ferro è grosso quanto il mio braccio.
«Eh! fece Mazzarino con la pazienza si forano i muri, con una molla da oriuolo si sega una spranga.
«Ma allora Vostra Eccellenza non sa che ha presso di sè otto guardie, quattro nell’anticamera e quattro in camera, e queste non lo lasciano mai?
«Egli però esce dalla sua stanza, giuoca alla palla e al pallamaglio.
«Sono i divertimenti permessi ai prigionieri; pure se Vostra Eccellenza vuole, gli si leveranno.
«No no (rispose il Mazzarino il quale temeva che privandolo di quei piaceri, il detenuto uscisse di Vincennes, quando mai ciò accadesse, più esacerbato contro di lui) domando soltanto con chi giuoca.
«Monsignore, con l’uffiziale di guardia, o con me, o cogli altri prigionieri.