Grimaud non fiatò, ma fe’ un altro saluto.
«Sei tu mutolo?» esclamò il duca.
L’altro ammiccò di no.
«Dunque, chi sei? rispondi, te lo comando! disse il Beaufort.
«Guardiano, pronunziò Grimaud.
«Guardiano? strillò il principe, oh bene! non mancava altro alla mia raccolta che questo muso da forca!... Ehi! la Ramée! qua, qua gente!»
Venne la Ramée. Disgraziatamente pel duca, questo fidandosi di Grimaud stava in procinto di trasferirsi a Parigi; era già nel cortile, e tornò su malcontento.
«Che v’è egli, mio principe? domandò.
«Che mascalzone è quello che mi piglia il pettine e se lo mette nella sua saccoccia sporca?
«È una delle vostre guardie, monsignore, un giovane pien di merito, e che, ne sono certo, apprezzerete come facciamo il signor di Chavigny ed io.