Per lo che Grimaud ch’ebbe visto il rincrescimento del duca, si levò dalla saccoccia una borsa piena d’oro e la presentò a lui.

«Ecco, disse, quel che voi cercate».

Beaufort aprì la borsa per vuotarla nelle mani di Grimaud, ma questi scosse la testa e indietreggiando un poco, disse:

«Grazie, monsignore, sono pagato».

Passava il duca da una ad altra sorpresa. Porse la mano a Grimaud, costui gliela baciò rispettosamente. Grimaud aveva preso alquanto delle maniere alla grande di Athos.

«E adesso, domandò di Beaufort, che faremo?

«Monsignore, sono le undici antimeridiane; alle due chiedete di fare una partita alla palla con la Ramée e mandate due o tre palle per disopra ai bastioni.

«Ebbene? e poi?

«E poi, vi aggrapperete al muro, e griderete a un uomo che lavora nei fossi di rimandarvele.

«Capisco», rispose il principe.