«E tu, brav’uomo, gli domandò, acconsenti ad ajutarci?»

Quegli fe’ segno di sì.

«E venisti qui espressamente per questo?»

Ripetuto il medesimo cenno.

«Ed io che ti voleva strozzare!» esclamò il signor di Beaufort.

Grimaud sogghignava.

«Ma aspetta!» disse il principe.

E si frugò nel taschino.

«Aspetta! continuò, e rinnuovava la prova riuscita inutile la prima volta, non sarà detto che rimanga non premiato tanto zelo per un nepote di Enrico IV!».

I movimenti del duca di Beaufort indicavano le migliori intenzioni del mondo, ma una delle precauzioni prese a Vincennes erasi quella di non lasciargli danari.