Il duca sogghignò amaramente.
«Ah! disse, se accettaste le mie offerte!
«Eh via! Altezza, si torna a discorrere di questo? ma ecco, non siete ragionevole!
«La Ramée, vi ho detto e vi ripeto, che farei la vostra fortuna.
«E con che cosa? appena usciate di carcere saranno confiscati i vostri beni.
«Appena io esca di carcere sarò padrone di Parigi.
«Zitto là! zitto! posso sentire cose simili, io? Bella conversazione da tenersi a un ufficiale regio! Comprendo, monsignore, che mi toccherà a cercare un secondo Grimaud!
«Animo, non ne parliamo più. Sicchè, fra te e il ministro si è tenuto proposito di me? La Ramée, un giorno ch’ei ti mandi a chiamare, dovresti indossare le mie vesti, io andrei in vece tua, lo strozzerei, e da gentiluomo! se tu esigessi questo patto, tornerei in prigione.
«Monsignore, mi accorgo che mi toccherà far venir qui Grimaud!
«Orsù, ho torto.... E che ti ha detto l’assassino?