«Che farà meglio che potrà per contentare Vostra Altezza.
«Alla buon’ora! esclamò il duca stropicciandosi le mani.
«Corbezzole! seguitò la Ramée, come vi principiate a far ghiotto, monsignore! non vi ho mai veduto in viso tanto allegro da cinque anni in qua».
Il principe comprese non aver saputo frenarsi abbastanza. Ma, nel momento, come se egli avesse ascoltato alla porta e conosciuta urgente una distrazione alle idee di la Ramée, capitò Grimaud ed accennò a quest’ultimo che avea da dirgli qualcosa.
La Ramée si accostò a Grimaud, il quale gli parlò pian piano.
Intanto il signor di Beaufort si rimise a sesto.
«Ho già proibito a costui, egli disse, di presentarsi qui senza mia licenza!
«Altezza, convien perdonarglielo, giacchè son’io che l’ho fatto chiamare.
«E perchè, mentre sapete che mi spiace?
«Rammentatevi, monsignore, quel che si è fissato, che deve servirci al famoso pasto; Vostra Altezza si è scordata del pasto?