«No, ma mi ero scordato di Grimaud.
«Sapete pure, monsignore, che senza di lui non si va a tavola.
«Ebbene, fate a modo vostro.
«Avvicinatevi, giovanotto, disse la Ramée, e state a sentire quel che vi dico».
Grimaud si appressò con la cera più burbera che potesse.
L’altro continuò:
«Monsignore mi fa l’onore d’invitarmi a cena per domani da solo a solo».
Grimaud fece un atto che significava non capire egli in che lo risguardasse una tal cosa.
«Sicuro, sicuro; anzi vi riguarda, poichè avrete l’onore di servirci, senza contare che per quanto abbiamo buon appetito e gran sete, resterà un po’ di roba in fondo ai piatti e alle bottiglie, e quella sarà per voi».
Grimaud s’inchinò in segno di ringraziamento.