E costoro appena riunitisi intavolarono una conversazione, accompagnata da moltissimi gesti.
Raolo si appressò ad essi, conforme avevagli raccomandato Athos.
«Il signor abate, disse Athos, mi ripete un rondeau di Voiture, che a me sembra impareggiabile».
Il visconte si trattenne alcuni istanti vicino a loro, indi si mischiò alla comitiva di madama di Chevreuse, a cui si erano accostate da un lato la Paulet e dall’altro la Scudery.
«Ebbene! fece il Coadjutore, io mi farò lecito di non essere per l’appunto del parere del signore Scudery; io trovo all’incontro che Voiture è un poeta, ma puro poeta. Gli mancano affatto le idee politiche.
«Sicchè? domandò Athos.
«Domani, rispose precipitosamente Aramis
«A che ora?
«Alle sei.
«Dove?