E tale era pure l’idea di Raolo, che avvicinatosi a Scarron, lo pregò timidamente:
«Signore Scarron, fatemi l’onore di dirmi chi è quella damina che è sola della sua opinione contro tutta l’illustre comitiva.
«Ah ah! visconte mio, quegli rispose, se non m’inganno avete voglia di proporle un’alleanza offensiva e difensiva».
Raolo diventò più rosso di prima, e replicò:
«Confesso che quei versi mi sembrano graziosissimi.
«E realmente lo sono, soggiunse Scarron, ma zitto! tra poeti queste cose non si dicono.
«Io però, riprese il visconte, non ho il bene di esser poeta, e vi domandavo....
«Sicuro, chi era quella giovane dama? È la bella Indiana.
«Scusatemi, continuò Raolo più vermiglio che mai, ma ne so quanto prima. Ohimè! sono provinciale.
«Lo che significa, che capite poco il guazzabuglio che qui scorre da tutte le bocche. Meglio! giovanotto mio, meglio così! non cercate di comprenderlo, ci perdereste il vostro tempo, e quando lo intenderete bisogna sperare che non sia più in uso il parlarlo.