«Quando avrò quel tale vicino a me, purchè sia un poco accorto ed abbia saputo inspirar fiducia al mio guardiano, questo si riposerà su di lui, e allora avrò notizie di fuori.
«Ah sì! ma come, notizie di fuori?
«Oh! è facilissimo; per esempio, giuocando alla palla.
«Giuocando? domandò la Ramée, e cominciava a prestare la massima attenzione alle parole del duca.
«Sicuramente! ecco, io mando una palla nel fosso; v’è un uomo che la raccoglie; dentro v’e una lettera; invece di rimandare quella pillotta che gli ho chiesta di su dalle mura, me ne manda un’altra; questa racchiude una lettera. Così abbiamo ricambiate le nostre idee, e nessuno ha veduto un ette.
«Diamine! rispose la Ramée grattandosi l’orecchio, fate bene a dirmi codesto, monsignore! invigilerò su coloro che raccolgono le pillotte».
Il duca sorrise.
«Ma, riprese la Ramée, alla fin dei conti questo non è che un mezzo di corrispondenza.
«È molto, mi pare.
«Non basta.