«V’ho io da dire quello su cui facevo maggior conto, e che avevo deciso d’impiegare prima d’ogni altro?
«Sì, giusto.
«Or bene! seguitò il signor di Beaufort, con una mano bucando il pasticcio e coll’altra segnando dei circoli col coltello, innanzi a tutto speravo di avere per guardiano una buona creatura come voi, la Ramée.
«Benissimo! l’avete; e poi?
«E me ne congratulo».
La Ramée fece una riverenza.
«E fra me dicevo: se una volta fo tanto d’avere presso di me un buon figliuolo come la Ramée, procurerò di fargli raccomandare da qualche suo amico, del quale gli siano ignote le relazioni meco, un uomo che mi sia dedito affatto e con cui io possa intendermi onde disporre la mia fuga.
«Via, via! fece la Ramée, non era immaginato male!
«Non è così? per esempio, il servitore di qualche bravo gentiluomo, nemico del Mazzarino, come dev’essere ogni gentiluomo...
«Zitto, monsignore! non discorriamo di politica!