«Le sette! disse il signor di Beaufort, vedi, è tardi oramai».
La Ramée fece un movimento come per isgravio di coscienza.
Il duca inarcò le ciglia, ed il birro sentì la lama che dopo forati i suoi panni era in procinto di bucarli il petto.
«Bene, monsignore, balbettò, basta così, non mi muovo.
«Sbrighiamoci, rispose il principe.
«Altezza, un’ultima grazia!
«E quale? di’ su, presto!
«Legatemi stretto.
«Legarti, perchè?
«Perchè non si creda ch’io sia vostro complice.