«D’Artagnan, gli disse sorridendo, volete ch’io vi confessi una cosa a cui ho pensato in tutto il viaggio mirando i gruppi di borghesi che guardavano voi e i vostri quattro uomini con occhi infuocati?

«Dite pure.

«Che mi sarebbe bastato di gridare ajuto, per farvi fare in pezzi voi e la vostra scorta, ed allora ero libero.

«Perchè non lo faceste?

«Oh via! e l’amistà giurata?... se fosse stato un altro fuor di voi che mi avesse condotto, non direi....»

D’Artagnan chinò il capo, dicendo:

«Che Rochefort sia diventato migliore di me?»

E fe’ dar avviso al ministro d’esser egli colà.

«Passi il signor di Rochefort, disse Mazzarino impaziente quando ebbe inteso profferire i due nomi, e pregate il signor d’Artagnan di aspettare; non ho ancora terminato con lui».

A queste parole d’Artagnan si rallegrò. Secondo aveva osservato, da molto tempo nessuno aveva avuto bisogno di lui, e l’insistenza del ministro a suo riguardo gli parve di buon augurio.