«E quando?
«Domani sera, se vi aggrada.
«Sarete di ritorno?
«Certo.
«A che ora?
«Alle dieci: vi conviene?
«A meraviglia.
«Di là, disse Athos, uscirà la pace o la guerra, ma almeno, amici, sarà salvo l’onor nostro.
«Ahimè, mormorò d’Artagnan, il nostro onore di soldati è perduto.
«D’Artagnan, gli rispose gravemente Athos, vi giuro che mi fate male pensando a codesto, quando io non penso se non ad una cosa, cioè che abbiamo testè incrociato il ferro uno contro all’altro.... Sì, sì, voi lo diceste, sta su noi la sventura. Aramis, venite.