Il coadjutore e Longueville avevano la gran voglia di ridere.
I professori si accingevano ad alzare la coperta a Broussel; l’ammalato li trattenne.
Capitò il principe di Conti.
«Ah! signori, disse al vedere il signor di Retz, voi mi avete prevenuto; ma caro Broussel, non dovete già esser meco sdegnato; quando ho intesa la vostra disgrazia, ho pensato che vi mancasse un dottore e sono ito a prendere il mio.... Come state, e che assassinio è questo del quale si parla?»
Broussel voleva discorrere, ma non ebbe parole, l’oppressero i tanti onori che riceveva.
«Orsù, dottore, vedete, disse il principe di Conti a un uomo nero che lo accompagnava.
«Oh oh! fece uno dei medici, allora gli è un consulto.
«Sarà quel che volete, ma ponetemi in quiete sulla salute del bravo consigliere».
I tre professori si accostarono al letto. Broussel tirava a sè con tutta forza la coperta. Ad onta della sua opposizione fu spogliato ed esaminato.
V’era soltanto una contusione al braccio ed una alla coscia.