«Ecco che cos’è servire il proprio paese secondo la sua coscienza», disse Broussel con soddisfazione.
I medici uscirono dopo un’ora di consulto, e ordinarono si lavassero le contusioni con acqua e sale.
In tutta la giornata fu processione di carrozze. Tutti quei della fronda si fecero scrivere per visita in casa Broussel.
«Che bel trionfo, padre mio!» disse il giovine, il quale non comprendendo il vero motivo che traeva tutti coloro nella sua abitazione, pigliava sul serio le dimostrazioni dei grandi, dei principi e degli amici.
«Ohimè! Giacomo mio, gli rispose il genitore, ho paura di pagarlo caro questo trionfo; e o m’inganno, o a quest’ora il signor di Mazzarino mi apparecchia il conto degli affanni ch’io gli cagiono».
Friquet tornò a casa a mezza notte. Non aveva potuto trovar medici.
XXX. Quattro antichi amici si dispongono a rivedersi.
«Ebbene! disse Porthos, seduto nel cortile dell’albergo del Granchio, a d’Artagnan che di mal umore, accigliato, tornava dal Palazzo Reale, vi ha ricevuto male, mio buon d’Artagnan?
«Oh sì, è assolutamente una brutta bestia, colui.... che mangiate costì, Porthos?
«Vedete, inzuppo un biscotto in un bicchiere di vin di Spagna: fate lo stesso anche voi.