«Che non ha voluto giurare.

«Giurare di che?

«Quell’uomo intendeva che Aramis gli giurasse che non andavamo sulla Piazza Reale per batterci.

«Ed egli vi si è ricusato?

«Sì.

«Dunque attenti!»

Athos non perdeva di vista i due interlocutori. Aramis aprì la porta e si trasse da parte acciò potessero entrare d’Artagnan e Porthos. Il primo di questi due nel passare impegnò la impugnatura della sua spada nei ferri del cancello, e fu costretto a disvolgersi dal ferrajuolo, lo che facendo, discoperse il calcio rilucente delle pistole su cui si rifletteva un raggio di luna.

«Vedete? disse Aramis, con una mano toccando Athos sulla spalla e con l’altra additandogli l’arsenale che portava d’Artagnan alla cintola.

«Ohimè, si!» rispose Athos con un sospiro.

E passò avanti per terzo. Aramis entrò ultimo, e si chiuse dietro il cancello. I due domestici rimasero fuori, ma quasi che essi pure diffidassero un dell’altro si trattennero a qualche distanza.