Raolo stava colà da quasi dieci minuti, e da cinque circa si smarriva nelle sue meditazioni, allorchè nel circolo che abbracciavano i suoi sguardi distratti vide muovere una figura rossa, la quale, con un tovagliuolo attorno alla vita ed uno sul braccio, ed in testa un berretto bianco, gli si avvicinava, tenendo in mano carta inchiostro e penna.
«Ah, ah! disse la figura così apparsa, si vede che tutti i gentiluomini hanno idee consimili, poichè non è un quarto d’ora che un giovane signore a cavallo come voi, di nobile aspetto pari vostro, e a un dipresso della stessa età, si è fermato in questo posto, ci ha fatto portare codesta tavola e la seggiola, e vi ha pranzato insieme a un vecchio che sembrava un ajo, con un pasticcio senza lasciarne un pezzetto, e una bottiglia di Macon senza scordarsene una goccia. Ma per fortuna abbiamo ancora della roba eguale, e se vossignoria mi comanda.....
«No, mio caro, rispose sorridendo Raolo, vi ringrazio; per adesso non ho bisogno che delle cose che vi ho fatto chiedere; solamente mi sarebbe grato che l’inchiostro fosse nero e la penna buona, e a questo patto pagherei quello a prezzo di pasticcio e questa a prezzo di vino.
«Ebbene, soggiunse l’oste, darò la pietanza e la bottiglia al vostro domestico, e così avrete per di più l’occorrente per iscrivere.
«Fate come vi pare», replicò il giovane.
Ei cominciava allora ad aver relazione con quella classe assolutamente particolare della società, che quando v’erano dei ladri sulle strade era con essi associata, e da quando non ve ne son più li rimpiazza.
L’oste, quieto oramai pel suo introito, posò il foglio e il calamajo, e Raolo principiò la sua lettera.
Il locandiere era rimasto davanti a lui, e considerava con una sorta di ammirazione quel bel volto insieme serio e dolcissimo. La bellezza è stata sempre e sarà sempre regina.
«Questo non è un commensale come quello di poc’anzi; disse l’oste ad Olivain che tornava presso al visconte per vedere se avesse bisogno di nulla; il vostro padrone non ha appetito.
«Tre giorni addietro ne aveva, ma che volete? lo ha perduto da jeri l’altro in qua».