«Or bene, ascoltate. V’era una volta una regina.... regina potente, regina di uno dei più grandi regni del mondo, a cui un gran ministro voleva molto male per averle voluto prima molto bene.... Oh! non istate a cercare, non indovinereste chi era: tutto ciò accadde molti anni avanti che voi veniste nel reame dove regnava quella regina. Or dunque, venne alla corte un ambasciatore sì valoroso, sì ricco e sì elegante, che tutte le donne ne andavano pazze, e la regina stessa, senza dubbio per ricordo della maniera colla quale esso aveva trattati gli affari dello Stato, ebbe l’imprudenza di dargli un certo finimento di gioje tanto rimarchevole che non gli si poteva sostituirgliene alcun altro. Siccome il finimento veniva dal re, il ministro indusse questo ad esigere dalla principessa che le dette gioje figurassero addosso a lei alla prossima festa da ballo. È inutile dirvi, monsignore, che il ministro sapeva da fonte sicura che le gioje erano andate coll’ambasciatore, il quale era lontano lontano di là dai mari. La gran regina era rovinata, rovinata quanto l’infima delle sue suddite, giacchè decadeva da tutta la sua grandezza.
«Davvero! fece Mazzarino.
«Ebbene! quattro uomini decisero di salvarla. Questi non erano principi, non duchi, non soggetti potenti, neppur ricchi, ma quattro soldati, che avevano cuor grande, braccio buono, franca spada. Partirono. L’Eccellenza era informata della loro partenza, ed aveva impostati dei servi sulla strada per impedire ch’essi giungessero alla loro meta. Tre furono ridotti in grado da non più combattere dai numerosi assalitori; ma uno solo arrivò in porto, ferì od uccise quei che volevano arrestarlo, varcò il mare, e riportò il finimento alla grande regina, che potè ornarsene il giorno stabilito.... per cui il ministro fu lì lì per dannarsi. Che dite di quest’azione, monsignore?
«Magnifica! disse Mazzarino fattosi pensieroso.
«Or bene, io ne so dieci consimili».
Mazzarino non parlava più, rifletteva.
Scorsero cinque o sei minuti.
«Non avete più niente da domandarmi, monsignore? fece Rochefort.
«Anzi, sì.... E il signor d’Artagnan era uno di quei quattro?
«Fu esso che diresse tutta l’impresa.