«Signori, in nome del cielo, disse l’infelice raccogliendo tutte le sue forze come per alzarsi, non ispendiamo tempo in parole inutili; o ajutatemi ad arrivar al prossimo villaggio, o giuratemi sulla salute dell’anima vostra che mi manderete qui il primo monaco, il primo curato, il primo prete che incontrate.... Ma (continuava nel massimo tuono di disperazione) forse nessuno oserà venire, perchè si dice che gli Spagnuoli girano per la campagna, ed io morrò senza assoluzione.... Mio Dio! mio Dio!.... non permetterete questo, non è vero? sarebbe troppo terribile!»
L’accento di terrore con cui quell’uomo mandava quest’ultima esclamazione fece raccapricciare i due giovanetti.
«Quietatevi, disse di Guiche, io vi giuro che avrete fra poco la consolazione da voi domandata. Diteci soltanto dov’è una abitazione in cui possiamo chiedere soccorso, ed un villaggio ove si possa andar in cerca di un ecclesiastico.
«Grazie, e Iddio vi ricompensi! v’è una locanda distante di qui mezza lega prendendo giù per questa strada, e una lega circa dopo la locanda è il villaggio di Grency. Andate dal curato; s’esso non è in casa, entrate nel convento degli Agostiniani, che è l’ultimo stabile a man diritta, e inviatemi uno, frate o prete, purchè abbia ricevuta dalla nostra Santa Chiesa la facoltà di assolvere in articulo mortis.
«Signor d’Arminges, disse di Guiche, trattenetevi presso questo sventurato e fate che sia trasportato adagio adagio; formate una barella con dei rami d’albero; metteteci tutti i nostri ferrajuoli; due dei nostri lacchè la sosterranno ed uno starà pronto a subentrare a quello che primo sia stanco. Il visconte ed io andiamo in traccia di un sacerdote.
«Andate, rispose l’ajo, ma per carità, non vi esponete!
«Non dubitate. E poi, per oggi siamo salvi: conoscete pure l’assioma: Non bis in eodem.
«Coraggio, signore! disse Bragelonne al ferito, si va ad eseguire la vostra brama.
«Dio vi benedica, signori! fece l’infermo con espressione indicibile di gratitudine».
E i due gentiluomini si partirono di galoppo nella direzione indicata, frattanto che il precettore del conte di Guiche presiedeva alla formazione della bara.