E nel volto assunse di nuovo la solita sua calma.
«Allora, o padre, soggiunse Bragelonne, rimesse le pistole nelle tasche e data alla sua favella un accento rispettoso, che però non veniva dal cuore, allora, troverete adesso, se siete prete, secondo vi ha accennato il mio amico, la occasione di esercitare la vostra professione; viene verso noi un infelice ferito e deve fermarsi alla vicina locanda; domanda l’assistenza di un ministro di Dio, e lo accompagnano i nostri servi.
«Vado sull’atto, disse il monaco».
E coi tacchi delle scarpe picchiava la mula.
«Se mai non vi andaste, gli replicò di Guiche, state pure persuaso che abbiamo cavalli capaci di raggiungervi, tanto credito da farvi arrestare dovunque siate, e presto sarà deciso il processo: da per tutto si trovano un albero ed una corda».
Il monaco ripetè.
«Vado sull’atto».
E s’incamminò.
«Seguitiamolo, propose di Guiche, saremo più sicuri.
«Volevo suggerirvelo, disse Bragelonne».