«Addio, signor di Rochefort».

Rochefort fe’ un inchino rispettoso.

«Vedo, monsignore, che mi devono ricondurre alla Bastiglia.

«Avete una grande intelligenza!

«Io ci torno; ma ve lo ripeto, avete torto di non volere impiegarmi.

«Voi! l’amico de’ miei nemici!

«Che volete? dovevate farmi nemico dei vostri nemici.

«Credete che non vi siano altri che voi? statene persuaso, ne troverò che vagliano da quanto voi.

«Ve lo auguro, monsignore.

«Va bene; andate, andate.... Appunto, è inutile che mi scriviate più, signor di Rochefort, le vostre lettere sarebbero lettere perdute.