«Signore, disse Luigi tornando a Raolo, so che avete una lettera di mia sorella madama di Longueville, ma veggo che avete preferito raccomandarvi da per voi col darmi un buon consiglio.

«Monsignore, replicò Bragelonne, e diventava più vermiglio di prima, non ho voluto interrompere Vostra Altezza in una conversazione tanto importante come quella da lei intavolata col signor conte; ma ecco la lettera.

«Va bene, me la darete più tardi; ecco il prigioniero, pensiamo a ciò ch’è più urgente».

Difatti veniva condotto il partigiano. Era uno di quei condottieri di cui ne rimanevano ancora in quell’epoca, che vendendo il proprio sangue a chi avesse a genio comprarlo era invecchiato nelle astuzie e nelle ruberie. Dachè era stato preso non aveva pronunziato un accento, talmente che coloro che lo avevano arrestato neppur sapevano di qual nazione si fosse.

Il principe lo guatò con la massima diffidenza domandandogli:

«Di qual nazione sei?»

Quegli rispose alcune parole in lingua straniera.

«Ah ah! par che sia spagnuolo. Parlate, spagnuolo, Grammont?

«Oh! pochissimo, monsignore.

«Ed io nulla affatto; fece ridendo Luigi; signori (e si volgeva a quei che gli stavano attorno) v’è qualcuno fra voi che parli lo spagnuolo e voglia farmi da interprete?