«Alla buon’ora! disse il ministro, ho caro di vedere che si educhi Sua Maestà nell’orrore contro la dissimulazione.

«Perchè? domandò la sovrana in tuono quasi timido.

«Eh! mi pare che la maniera di andarsene del re non abbisogni di commenti.... già Sua Maestà non si prende l’incomodo di occultare il poco affetto che ha per me, lo che bensì non m’impedisce di essere tutto dedito a servirla come a servire la Maestà Vostra.

«Vi chiedo scusa per lui, fece Anna, è un bambino, e non può ancora sapere tutti gli obblighi che ha verso di voi».

Mazzarino sorrise.

«Ma, continuò la regina, eravate venuto senza dubbio per qualche oggetto importante: che v’è egli?»

Ed il ministro sedè, o meglio si buttò giù in una larga sedia, ed in atto malinconico disse:

«V’è, che secondo ogni probabilità, saremo costretti a lasciarci tra poco, ammenochè la vostra premura per me non v’induca a seguirmi in Italia.

«E perchè?

«Perchè, come dice l’opera di Thisbè