Intanto Mazzarino tutto assorto nelle sue riflessioni aveva presa la missiva, e senza disigillarla se la girava tra le dita; ma per confondere il messaggiero si mise ad interrogarlo al suo solito, e convinto com’era dall’esperienza che pochi potevano occultargli qualche cosa quando guatava fisso interrogando, disse a colui:
«Signor Mordaunt, siete molto giovane per questo scabroso mestiere di ambasciatore; in cui male riescono talvolta i più vecchi diplomatici.
«Monsignore, ho ventitrè anni, ma Vostra Eccellenza fa sbaglio nel dirmi che son giovane; ho maggiore età che l’Eccellenza Vostra, sebbene non abbia la di lei saviezza.
«Come, come? replicò Mazzarino, non vi capisco.
«Dico che gli anni del soffrire contano per doppi, ed io soffro da venti anni.
«Ah sì, v’intendo, mancanze di fortune; siete povero, è vero?»
Ed il ministro aggiunse fra sè:
«Questi rivoluzionarj inglesi sono tutti miserabili e villani.
«Monsignore, dovevo aver un giorno un patrimonio di sei milioni, ma mi fu preso.
«Dunque non siete un uomo del volgo?