La genitrice sorrise, e invece di risponderle disse:
«A voi, di Winter, almeno ad esser regina soltanto per metà ha guadagnato qualche cosa, cioè che i miei figli mi chiamino madre mia anzi che dirmi signora».
E voltasi alla fanciulla:
«Che volete, Enrichetta?
«Entra ora appunto al Louvre un cavaliero, e chiede di presentare i suoi ossequj a Vostra Maestà; viene dall’armata, e dice avere una lettera da consegnarvi, se non isbaglio, per parte del maresciallo di Grammont.
«Ah! fece la regina indirizzandosi a di Winter, è uno dei miei fidi.... Ma non osservate, caro lord, che stiamo tanto meschinamente riguardo a servitù, che la mia figliuola adempie le funzioni d’introduttrice?
«Signora! disse di Winter, abbiate pietà di me, voi mi straziate l’anima!
«E chi è quel cavaliero, Enrichetta?
«L’ho veduto dal balcone; è un giovane che mostra avere appena sedici anni, chiamato visconte di Bragelonne».
La regina fe’ un cenno col capo, la principessa riaprì la porta, e presentossi Raolo.