«Sì, del passato; fra coloro che vi ajutarono a lottare col duca di Richelieu, ed anche a vincerlo.
«A che punto vorrà egli portarmi? fece Anna, considerando inquieta il Mazzarino.
«Sì, questi continuò, in certe circostanze, con la mente potentissima e accorta ch’è caratteristica della Maestà Vostra, sapeste, mercè il concorso dei vostri amici, respingere gli attacchi di quell’avversario.
«Io? fece la regina, io soffersi, e non altro.
«Sì, ripicchiò Mazzarino, come soffrono le donne, vendicandosi.... or via, andiamo alla sostanza: conoscete il signor di Rochefort?
«Rochefort non era mio amico, ma ben anzi uno de’ nemici miei più accaniti, uno dei più fidi al ministro. Mi figuravo che lo sapeste.
«Lo so talmente, che lo facemmo porre nella Bastiglia.
«N’è uscito? chiese la sovrana.
«No; state quieta, v’è sempre: non vi discorro di lui se non per arrivare ad un altro: conoscete il signor d’Artagnan?»
E Mazzarino fissava attentamente in volto la regina.