«Affè! disse d’Artagnan a Raolo, mi avete trattenuto a tempo; era un uomo bell’e morto, e davvero, quando avessi saputo chi egli era, avrei provato rammarico di averlo ucciso.
«Ah signore! replicò Bragelonne, permettete che dopo avervi ringraziato per quel povero ragazzo io vi ringrazii per me; anch’io era in procinto di morire quando siete capitato.
«Piano, piano, amico mio, disse d’Artagnan, non vi stancate a parlare».
E tolta dalla sacca della sella una boccia ricolma di vino di Spagna, soggiunse:
«Bevete un sorso di questa roba».
Raolo bevve, e voleva rinovare i ringraziamenti.
«Mio caro, disse d’Artagnan, ne parleremo poi».
Ed accortosi che i moschettieri aveano sgombrato l’argine del Ponte-Nuovo sino a quel di San Michele, e tornavano indietro, levò su la spada acciò si sollecitassero.
Coloro arrivarono di trotto; nel medesimo tempo, dal lato opposto, giungevano i dieci di scorta dati da d’Artagnan a Comminges.
«Olà, gridò d’Artagnan a costoro, v’è qualcosa di nuovo?