«Eppure voi....
«Oh! per me gli è tutt’altro; io ho dovuto obbedire agli ordini del mio capitano. Il capitano vostro è il signor Principe: lo capite? non ne avete altri... Ma s’è visto mai (continuava il tenente) una testa sventata simile, che è per farsi partigiano del Mazzarino e dà ajuto ad arrestare Broussel?.... almeno non fate motto su questo imbroglio, o che il conte di la Fère andrebbe sulle furie.
«Credete che il signor conte sarebbe meco adirato?
«Se lo credo! ne sono sicuro. Se no vi ringrazierei, giacchè in sostanza avete lavorato per noi. E perciò vi rimprovero in luogo e vece di lui, e statene persuaso, la tempesta sarà più mite. E poi, mio caro giovanotto, io mi prevalgo del privilegio concessomi dal vostro tutore.
«Non v’intendo, disse Raolo».
D’Artagnan si alzò, e tolta dallo stipo una lettera, a lui la porse.
Tosto che Raolo v’ebbe data una scorsa gli si fe’ torvo lo sguardo.
«Oh mio Dio! (e volgeva sul tenente i begli occhi gonfi di pianto) dunque il signor conte ha abbandonato Parigi senza vedermi!
«È partito da quattro giorni.
«Ma dalla sua lettera sembra si accenni ch’ei si espone a rischio mortale?....