«Sì, continuò il Curato che sembrava avvezzo a quel tuono suo ironico, abbiamo voluto sapere che pensiate degli avvenimenti di quest’oggi, e che abbiate inteso dire dalle persone che entrano in chiesa o che n’escono».
Il mendico scosse la testa.
«Sono tristi avvenimenti, rispose, e che al solito ricadono addosso al povero. Che si dice? tutti sono malcontenti e si lagnano; ma chi dice tutti è come dicesse nessuno.
«Spiegatevi, mio caro, soggiunse il Coadjutore.
«Dico che tutte quelle grida, quei lamenti, quelle maledizioni non produrranno altro se non burrasca e baleni; ma la saetta non cascherà che quando vi sia un capo a dirigerla.
«Voi mi sembrate un uomo abile, replicò di Gondy; sareste disposto a mescolarvi in una piccola guerra civile in caso che l’abbiamo, e mettere a disposizione di quel capo, se lo troviamo, il vostro potere individuale e l’influenza che avete acquistata sui vostri camerati?
«Sì signore, purchè questa guerra fosse approvata dalla Chiesa, e in conseguenza mi conducesse allo scopo ch’io bramo di raggiungere, cioè alla remissione de’ miei peccati.
«Sarà più che approvata, in quanto alla remissione dei peccati, il signor Arcivescovo di Parigi tiene grandi poteri dalla Corte di Roma, il signor Coadjutore ancora possiede delle indulgenze particolari, e noi vi raccomanderemmo ad esso.
«Riflettete, Maillard, seguitò l’ecclesiastico, che da me siete stato raccomandato a questo potentissimo signore ch’è qui meco, e che mi sono fatto per voi garante.
«So, rispose il mendico, che aveste sempre per me molta bontà, e perciò dal canto mio sono pronto a secondarvi.