«Dunque è forse anche ricco il briccone?

«Taluni di costoro muojono lasciando alle volte venti mila, venticinque e trenta mila lire, e anco più!

«Uhm! disse ridendo Gondy, non credevo d’impiegare tanto bene le mie limosine».

Frattanto si avanzavano; nel punto che i due ponevano il piede sul primo gradino, il mendico si alzò a porgere l’aspersorio.

Era un uomo di sessantasei o sessantotto anni, piccolo, grosso, di capelli grigi, occhi scuri. Sul suo sembiante appariva il conflitto di due opposti principj: un cattivo naturale, forse domo dalla volontà, forse dal pentimento.

Vedendo il cavaliero insieme col compagno, si scosse alquanto e lo considerò attonito.

Entrambi allora si fecero il segno della croce; uno di essi gettò una moneta nel cappello che stava in terra.

«Maillard, disse il Curato, questo signore ed io siam venuti per discorrere un momento con voi.

«Con me! fece il mendico, è un grande onore codesto».

Nella voce dell’accattone esisteva un che di ironia ch’ei non seppe nascondere, e che fece meraviglia al signor di Gondy.